COP21
Una dichiarazione-appello di 154 leader religiosi di tutto il mondo è stata consegnata alla Segreteria generale della XXI Conferenza delle Parti (COP21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre con l’obiettivo di giungere, dopo oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, ad un accordo vincolante e universale in materia di cambiamento climatico che venga accettato da tutti gli Stati.

Mentre, a metà ottobre, i rappresentanti di 194 Paesi si riunivano a Bonn per elaborare un progetto di testo per la Convenzione, i leader religiosi hanno lanciato questo appello con lo scopo di ricordare a tutti i governi il loro dovere di impegnarsi per la riduzione di emissioni e per il contenimento del rischio climatico, promettendo un contributo sostanziale delle proprie comunità, compreso il disinvestimento nell’energia proveniente da combustibili fossili. L’appello rappresenta il culmine e il convergere in un unico testo di numerosi appelli di gruppi religiosi lanciati nel corso dell’ultimo anno, tra cui l’enciclica di papa Francesco “Laudato sì” e le dichiarazioni di altre comunità religiose, espressione della preoccupazione ormai globalizzata per il tema ambientale.

Tra le centinaia di adesioni all’iniziativa (coordinata dall’Alleanza ACT, dal CISDE, rete internazionale di organizzazioni cattoliche per lo sviluppo, dalla Federazione luterana mondiale, da Religioni per la Pace e dal Consiglio ecumenico delle Chiese), vi sono anche quella del moderatore della Tavola Valdese, pastore Eugenio Bernardini, e quella del Moderador della Mesa Valdense, Oscar Oudrí.

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